“AMICO SPORT”. UNA BUONA PRATICA DA RIPRENDERE di Corrado DE AMBROGI

Sarebbe importante tornare ad occuparsi di una pratica di successo come “Amico Sport”, rivedendola e attualizzandola, nell’ambito di un più organico progetto globale di avviamento e rilancio della promozione sportiva per tutte le età scolari.

Nei giorni scorsi su queste colonne virtuali un articolo sul calcio cittadino richiamava l’attenzione sulle conseguenze negative che la polemica tra società sportive e tra Verbania Calcio e Comune ha già causato (e causerà in futuro) al settore calcistico giovanile. E proprio al mondo della pratica sportiva di bambini e ragazzi è necessario che l’Amministrazione Comunale guardi con rinnovata attenzione, perchè è quello l’ambito  – più che quello agonistico – al quale vanno indirizzate le cure e le risorse della comunità cittadina.

Può essere utile a questo proposito ricordare che il Comune di Verbania, attingendo da un progetto elaborato dall’Università di Genova, attivò all’inizio degli anni 2000, seconda città in Italia dopo Riccione, il progetto “Amico Sport”. Tale progetto si prefiggeva lo scopo di avviare all’attività motoria di base i bambini delle Scuole Materne ed Elementari della città, proponendo l’affiancamento, per due giorni a settimana, all’insegnante di ruolo di un Laureato ISEF o Scienze Motorie. Tale sinergia permetteva di introdurre il “movimento” sin dalla tenera età con le modalità più corrette, così come proposte da personale specializzato, per facilitare la crescita psicofisica del bambino.

Il Comune si è posto come capofila e coordinatore del Progetto, sia con le realtà comunali limitrofe, che hanno seguito l’iniziativa, che con altri Enti che sono stati coerentemente coinvolti, quale l’ASL, per perseguirne le finalità in una visione trasversale e poliedrica che individuava, nella promozione dell’attività motoria, anche una forma di prevenzione ad eventuali patologie specifiche. Dal punto di vista sportivo, poi, ciò ha permesso di somministrare semplici test atti ad indagare, già in tenera età, le qualità fisiche e le vocazioni del bambino.

Il progetto, promosso dalle amministrazioni di Centro Sinistra, ha avuto la durata di dieci anni per essere interrotto bruscamente dopo il 2009 durante la sciagurata parentesi dell’amministrazione destro-leghista, che si è contraddistinta per l’eliminazione pressoché totale di tutti i progetti che rappresentavano un vanto per la città di Verbania (ad esempio, Libero Bus, bike sharing di CO2ZERO, polo socio-culturale con il teatro in piazza F.lli Bandiera, Verbania connettiva, ecc.), e sostituito da altre iniziative di valore, estensione ed efficacia non certo paragonabili ad Amico Sport.

Sarebbe importante, quindi, tornare ad occuparsi di una pratica di successo, rivedendola e attualizzandola, nell’ambito di un più organico progetto globale di avviamento e rilancio della promozione sportiva per tutte le età scolari, anche in virtù degli spazi vuoti lasciati dall’accentramento della politica sportiva a livello regionale avuta con l’abolizione dei Comitati Provinciali CONI.

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