AVANTI IL PROSSIMO! QUESTA VOLTA TOCCA AL CALCIO

La rubrica “Avanti il prossimo!” si arricchisce di una new entry: il Fondotoce Calcio lamenta che le promesse fatte dall’Amministrazione non sono state mantenute.

 L’ormai leggendaria sintonia che lega la Giunta Zacchera alle realtà associative della città trova un’ ulteriore conferma, che si affianca a quella del contrasto con il Comitato “Insieme per S. Anna” di cui abbiamo dato conto nel numero scorso. Questa volta il disgraziato interlocutore dell’Amministrazione PdL/Lega Nord è il Fondotoce Calcio, al quale erano stati promessi interventi di sostegno per le opere di sistemazione del campo sportivo e delle annesse attrezzature.

L’articolo de “La Stampa” pubblicato un paio di settimane fa documenta puntualmente l’ennesimo sbrego Amministrazione/Associazioni. Nell’estate 2010 il Fondotoce aveva realizzato alcuni lavori di miglioria, confidando che il Comune – sulla base delle intese raggiunte – avrebbe almeno coperto le spese vive di acquisti dei materiali, mentre la manodopera per i lavori sarebbe stata a carico del sodalizio sportivo. E’ passato un anno e da Palazzo di Città non è arrivato un euro, nonostante gli impegni assunti dall’assessore allo Sport con la dirigenza dell’associazione. A fronte della persistente indisponibilità dell’Amministrazione, al Fondotoce Calcio non è restato altro che denunciare pubblicamente la cosa. L’assessore competente s’è subito giustificato dietro un supposto, mancato rispetto delle procedure ed ha rincarato la dose sostenendo che gli “accordi verbali” non valgono nulla. Il sindaco, come di consueto, ha ciurlato nel manico. Risultato finale: forte irritazione della società sportiva, nuovi lavori bloccati, rimborsi negati, convenzione sospesa.

Eh sì, perché tra i motivi del contenzioso con il Comune c’è anche il rinnovo della convenzione: la Giunta Zacchera ha ridotto il contributo tradizionalmente riconosciuto al Fondotoce Calcio per  le attività di pratica sportiva giovanile e i dirigenti dell’associazione hanno subito rimarcato che differenza di trattamento con altre realtà sportive e calcistiche della città. Un riferimento tutt’altro che infondato, soprattutto alla luce di quanto accaduto all’inizio del mese con la tragicomica vicenda del Mundialito, per il quale il Verbania Calcio ha negato l’utilizzo dello stadio comunale in un primo momento accordato. Ed è appunto l’evidente disparità di trattamento tra soggetti analoghi a suscitare l’irritazione di tante associazioni sportive, che si sentono un po’ figlie di un dio minore.

Per noi nessuna sorpresa: sono cose avevamo detto per tempo e che potrete leggere qui http://www.verbaniasettanta.it/?p=770.

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