BILANCIO 2012: LE PROPOSTE DELLA MINORANZA

Evitare il raddoppio dell’Addizionale Irpef, ridurre l’aliquota Imu sulla prima casa e mantenere alcuni importanti servizi: ecco il “Bilancio alternativo” del Centrosinistra.

I Gruppi Consiliari di Minoranza in Comune hanno presentato in queste ore una serie di emendamenti al Bilancio di Previsione del Comune, che sarà discusso e votato il prossimo 30 maggio. In realtà, più che una serie di emendamenti al Bilancio, il documento delle Minoranze si configura come un vero e proprio “bilancio alternativo”, all’interno del quale viene sostanzialmente rivista l’applicazione della nuova imposta sugli immobili (IMU) e l’addizionale Irpef comunale.

Una valutazione critica del Bilancio predisposta è già stata pubblicata su queste pagine virtuali e può essere letta qui. Il documento delle Minoranze intende proprio agire sugli elementi di debolezza già evidenziati, proponendo un’alternativa alle scelte della Giunta. Il primo emendamento ha l’obiettivo di evitare il raddoppio dell’addizionale Irpef (da 0,3% a o,6%) per i redditi superiori a 14.500 €, proponendo invece il mantenimento dell’attuale aliquota per i redditi fino a 55.000 € e l’applicazione di un’aliquota dello 0,8% per i redditi superiori. Nella nostra città i contribuenti che dichiarano un reddito superiore a 55.000 € sono poco meno di un migliaio, su un totale di 17.759 contribuenti (leggi qui). Chiedendo a chi ha di più di pagare di più, si permette a 11.000 contribuenti di ceto medio-basso di evitare il raddoppio dell’addizionale e a 5.000 contribuenti a reddito basso e molto basso di versare un’imposta compresa tra i 10 e i 30 € annui.

Il secondo emendamento rende invece possibile la riduzione dell’aliquota Imu sulla prima casa dall’ 0,55% proposto dalla Giunta allo 0,43%,: il proprietario della casa d’abitazione con una rendita catastale di 400 € risparmierà circa 80 €. Anche in questo caso la proposta della Minoranza è di recuperare la riduzione di entrate sulla prima casa elevando dallo 0,62% allo 0,66% la percentuale di spettanza comunale sugli immobili che non sono “prima casa”. In termini assoluti, ciò significa ridurre da € 2.384.000 a € 1.863.000 il gettito dell’Imu “prima casa” e di aumentare da € 6.371.000 a € 6.782.000 le entrate da Imu sugli altri fabbricati, coprendo la differenza con tagli alle spese.

Infine, vengono proposti alcuni “emendamenti-simbolo”, che segnalano la necessità di non dimenticare importanti servizi sociali, culturali e ambientali: il ripristino di un contributo all’Ente Scuola Occupazioni Minori (ESOM), l’aumento del contributo al Museo del Paesaggio e al Comitato per la Resistenza, il ripristino del contributo per il progetto amianto, voluto dal Centrosinistra per ridurre la presenza in città di questo pericoloso materiale.

Vedremo se in Consiglio Comunale la conclamata disponibilità ad accogliere i suggerimenti della Minoranza troverà concreta attuazione.

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