CANONI, BARCHE E BARCAIOLI

Aumentano i canoni d’ormeggio nei porti e sugli scivoli e si sprecano le promesse di riduzione. Che puntualmente non vengono mantenute. E Cattaneo se la cava dando la colpa a Zacchera!

Come anticipavamo poco sopra, tra Cattaneo e Zacchera è in corso un gustoso siparietto la cui posta in gioco è l’individuazione del responsabile dell’aumento del canone per l’ormeggio delle imbarcazioni nei porti di interesse comunale e sugli scivoli delle rive cittadine. VERBANIASETTANTA aveva dato voce la scorsa estate alle proteste dei proprietari delle imbarcazioni, che si erano visti aumentare nel 2010 il canone d’ormeggio, a differenza di quanto accaduto nei Comuni limitrofi. A dirla tutta, oltre all’aumento del canone i proprietari s’erano visti anche addebitare una cauzione a garanzia di non si bene cosa.

Comune e Regione s’erano dati un gran daffare sui giornali a spiegare e a rassicurare e non era mancato l’inevitabile grande annuncio di Cattaneo in pieno agosto: niente aumento e niente cauzione. Adesso arrivano i bollettini di pagamento e nulla è cambiato: aumento confermato e cauzione pure. Cattaneo tenta un po’ maldestramente di spiegare e non trova niente di meglio che accusare il Comune di inerzia per i provvedimenti di sua competenza.

Qui di seguito un’interpellanza della minoranza riassume lo stato dell’arte.

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I sottoscritti consiglieri comunali, Preso atto che il Comune gestisce in forma associata il demanio idrico lacuale e in particolare stabilisce i canoni di ormeggio delle imbarcazioni nei porti di interesse comunale e sugli scivoli; Rivelato che i proprietari di imbarcazioni ormeggiate nei porti lamentano l’applicazione per l’anno 2011 di un canone a metro quadro di 30 €, in netto contrasto con quanto affermato dal consigliere regionale Cattaneo in dichiarazioni rese la scorsa estate; Ricordato che in una recente dichiarazione alla stampa locale il consigliere regionale Cattaneo ha testualmente affermato: “Se il Comune di Verbania volesse ridurre la tariffa delle barche in acqua  a 22 euro/mq, potrebbe tranquillamente farlo, poiché tale riduzione rientrerebbe pienamente nei parametri fissati dalla Legge Regionale di riferimento….. Per poter ridurre tale tariffa è necessario un intervento diretto del Comune e del Consorzio, enti ai quali la Legge Regionale riserva la possibilità di diminuire le tariffe, compresa quella delle barche in acqua, fino a un massimo del 30%”

 Interpellano l’Amministrazione per sapere

 – se corrisponde al vero quanto affermato dal consigliere regionale Cattaneo in ordine all’esclusiva responsabilità del Comune nelle determinazione per l’anno 2011 della più penalizzante tariffa di 30 €/mq rispetto a quella più favorevole di 22 €/mq; 

– in caso affermativo, per quale ragione il Comune abbia mantenuto la tariffa più penalizzante per l’anno in corso e se non intenda invece procedere alla riduzione a 22 €/mq della medesima tariffa   Verbania, 15 febbraio 2011

          Corrado De Ambrogi                                                       Claudio Zanotti

 

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