FARE DIVERSO PER FARE PEGGIO

A due annetti scarsi dall’insediamento, la cifra politica della maggioranza Destra/Lega Nord si ricava più dalle cose che ha demolito che da quelle che ha impostato. E le poche cose buone sono “di continuità” con le precedenti amministrazioni.

Mentre il Consiglio Comunale e i Consigli di Quartiere attendono che prima o poi la Giunta si decida a varare il Bilancio di Previsione 2011, può forse essere utile una breve riflessione su questi primi due anni scarsi (scarsi in molti sensi…) di mandato amministrativo della maggioranza PdL e Lega Nord.

La cifra forse più evidente di questi venti mesi è rintracciabile nella volontà della Destra e della Lega di marcare una diversità purchessia con la lunga e significativa esperienza amministrativa del Centrosinistra, durata quasi un quindicennio. Mancando però idee davvero nuove e spendibili, alla Maggioranza non è restato altro che agire seconda la logica del fare diverso per fare peggio. Travolta da un istinto autolesionistico davvero incredibile, la Giunta s’è adoperata con sistematico accanimento masochistico a demolire le più significative iniziative delle recedenti amministrazioni. E dove la demolizione non era possibile, è scattata comunque la pervicace volontà di fare comunque qualcosa di diverso. Facendo peggio.

La vicenda del nuovo teatro cittadino è paradigmatica: dopo aver costruito un segmento importante della propria campagna elettorale nel 2009 sulla demonizzazione del teatro (costoso, brutto, inutile, troppo grande, privo di piano di gestione…), poche settimane dopo il voto il completo voltafaccia. E così ha preso forma l’idea dell’ibrido all’arena, ancora più grosso, ancora più costoso, ancor più squilibrato nella gestione, pensato per distruggere uno dei posti più belli della città. La tragicommedia di LiberoBus è forse ancora più rivelatrice. Dopo avere passato un anno senza avere il coraggio di chiudere una sperimentazione che la Lega Nord in primis aveva radicalmente contestato, ha preso forma con PiùBus la sbiadita e  pallida controfigura dell’originaria intuizione. E’ durata una manciata di mesi e oggi il trasporto pubblico locale è tornato quello di cinque o sei anni fa: un servizio utilizzato esclusivamente da studenti senza moto o macchina, da stranieri in difficoltà economica, da qualche anziano. Non diverso il discorso sulla circonvallazione cittadina. Portata ormai al punto di affidamento della progettazione definitiva del primo lotto (quello di Fondotoce) dalla precedente Giunta, da due anni l’iter langue nelle secche dell’indecisionismo cronico di Zacchera e nulla si fa.

Ma questi de anni sono stati una vera e propria corsa a ritroso. Buttato a mare per un anno, il Consiglio Comunale dei Ragazzi è stato ripreso in forme completamente diverse da quelle volute dal Consiglio Comunale nel 1997; l’innovativo progetto di CO2ZERO e del bikesharing, finanziato per oltre il 50% dalla Cariplo, è stato cancellato, anticipando di fatto la soppressione di LiberoBus e dell’idea di una mobilità cittadina alternativa a quella automobilistica. Il Concorso Nazionale di Idee sul centro storico di Intra, che prevedeva la realizzazione di un secondo lotto con la grande vasca/fontana di San Vittore, è stato ridotto a intervento di mero rifacimento delle pavimentazioni lapide. La logica del fare diverso per fare peggio ha poi inesorabilmente colpito il Museo del Paesaggio, distrutto da un anno di gestione Zacchera/Mantovani, l’esperienza dell’Ufficio del Cittadino (passato da tre sedi a una), l’allontanamento della pista di pattinaggio da Pallanza, la mortificazione della Scuola di Musica “Toscanini”, il pasticcio dell’alternanza Stresa-Verbania dell’half marathon, il sostanziale abbandono del Centro Ricerca Arte Attuale di Villa Giulia.

Spremendo a fondo questi due annetti scarsi di amministrazione, qualcosa di buono resta? Positivo è stata certamente la riproposizione della gestione della mensa scolastica; positiva la scelta di proseguire la raccolta dei rifiuti con il metodo del “sacco bianco conforme”; positive le retromarce sul parcheggio al parco Besozzi-Benioli, sulla fermata dei bus all’ospedale, sul senso unico sul lungolago di Suna; positiva la scelta di proseguire con la realizzazione degli alloggi per anziani all’ ex Cucirini di Renco. E’ vero, gran parte di queste scelte sono “di continuità” con quanto fatto dalle precedenti amministrazioni di Centrosinistra, ma almeno in questo caso la logica del fare diverso per fare peggio non ha prevalso.

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