GLI ANNIVERSARI CHE NON SERVONO 2. GLI SCAPACCIONI DI CATTANEO.

Non fai tempo a dire “come sono stato bravo”, che il  tuo compagno di cordata ti allunga un pubblico ceffone. Incassare e far finta di niente.

Due secondi dopo che i giornali hanno dato conto della lettera aperta del sindaco alla città a un anno dalle elezioni (in sintesi: “sto schiattando, ma sono stato bravo”), se ne esce bel bello il Valerio Cattaneo con un paio di interviste-scapaccione a La Stampa (ammiccante e reticente) e a Verbania News (in sintesi: “il ragazzo s’impegna, ma deve fare mooooooltooooo di più”). A ulteriore conferma che davvero il mondo è sommamente ingiusto.

Che dice Cattaneo, coordinatore provinciale PDL e dunque diretto “superiore” politico di Zacchera? Quella di Verbania è “una buona amministrazione che lavora”. E va là. “Ci sono però due punti deboli..”. Ahi. Vediamoli.

Punto primo. Ritengo che parte della struttura non collabori come avvenuto in passato con le amministrazioni di centrosinistra. Non sto dicendo che l’apparato burocratico non lavori, ma prima esisteva un amalgama ideologico tra amministratori e struttura, e questo poteva dare una spinta in più all’azione. Credo che Zacchera poteva dare qualche segnale in più in questa direzione e non limitarsi a cambiare solo il segretario comunale“. Dunque: la Giunta dormicchia nell’inazione, ma la colpa è dei dirigenti, dei funzionari e dei dipendenti. Notoriamente “cumunisti”, non collaborano: s’annunciano epurazioni.

Punto secondo. “Prima si fa il nuovo parcheggio all’ospedale, dove la situazione è diventata insostenibile e prima si dà un segnale fondamentale alla cittadinanza. Lo stesso si dica sulla pulizia della città. E ribadisco che giudico il programma culturale: modesto, poco strategico per il turismo e troppo di sinistra. Molti nostri elettori sono arrabbiati. Credo comunque che Zacchera abbia tutte le potenzialità per modificare l’onda di un’opinione pubblica non entusiasta che è cresciuta negli ultimi tempi. L’ho detto e ripetuto ai vertici comunali. Rischiamo di dare l’idea di un’amministrazione troppo chiusa nel palazzo. Dobbiamo tornare a organizzare incontri pubblici. Dobbiamo confrontarci con la gente”.

Dunque: città sporca, programma culturale modesto e di sinistra (anche Zacchera e Carazzoni stanno diventando “cumunisti”!), opinione pubblica “non entusiasta” (per i cultori di retorica: siamo di fronte a una litote), amministrazione “troppo chiusa nel palazzo”, elettori di Destra e della Lega Nord “arrabbiati”.

Che aveva detto Cattaneo all’inizio dell’intervista? “Una buona amministrazione che lavora”. Tutto chiaro, tutto bene.

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