IL BERLUSCONISMO IN CHIAVE LOCALE di Luigi MINIONI

La stella polare della Giunta PdL/Lega Nord è la demolizione di quanto è stato realizzato dalla precedenti  Amministrazioni. Un modo come un altro per punire un’intera città.

Chi scrive ha visto nascere la Repubblica, seguendo passo passo  tutta la sua evoluzione e cercando sempre di …. imparare da coloro che erano alla guida di tutti gli organi amministrativi. Oggi, proprio analizzando  quanto è avvenuto in questo lungo periodo, non mi è difficile fare qualche confronto sia tra gli uomini che ne sono stati gli artefici e tra le loro realizzazioni, che hanno posto le basi ad uno stato moderno e nello stesso tempo, garantito un progresso  molto simile al traguardo raggiunto dal mondo occidentale.

Prendendo in esame quanto avvenuto nella mia città rilevo che la crescita ed il punto d’arrivo, non sono molto dissimili da quello che è avvenuto per l’intera nazione. Infatti siamo stati amministrati da diversi Sindaci che seguendo fondamentalmente una linea basata su realizzazioni di programmi molto attenti al futuro, siamo arrivati ad un traguardo veramente eccezionale. La nostra città è assurta ai primi posti nelle classifiche nazionali per qualità dell’ecosistema urbano, per la raccolta differenziata dei rifiuti, per la qualità degli edifici scolastici, per la sperimentazione di LiberoBus, per il bassissimo costo della politica, per l’estensione delle aree ciclo-pedonali.

Poi….. è arrivato l’uomo che ha posto come suo programma elettorale quello di “ cambiare la città “. Questa apparizione mi ha fatto subito pensare ad un altro “uomo” che si era presentato in campo nazionale come colui che avrebbe “cambiato l’Italia”. Entrambi hanno raggiunto il vertice sia a Verbania che in Italia.

I risultati che oggi possiamo vedere hanno stranamente una grande similitudine tra i due: Berlusconi è riuscito a cancellare molto di quello che era stato costruito in passato e che permetteva alla nazione di progredire, avviando una linea che ha bloccato tutto anzi a dato inizio ad un declino, che ci costerà parecchio in futuro, per poter risalire. Zacchera, che forse all’ombra del “Capo” deve aver “imparata” la lezione, postosi a capo della nostra città, ha fatto le stesse cose. Cancellare molte delle iniziative attivate in precedenza dando corso , nel suo piccolo, ad un declino ormai  presente nella nostra città e che imporrà, in  futuro, un arduo lavoro per riparare ai danni che si stanno rilevando.

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