IL PTI, LA PISTA CICLABILE E LA PROVINCIA A PEZZI

I media locali hanno dato notizia in questi giorni della decisione assunta dal Comune di Verbania e dalla Provincia del Vco di rimodulare il Programma Territoriale Integrato PTI) del 2008, prevedendo l’inserimento di un primo lotto della pista ciclabile Fondotoce-Suna. Di che si tratta? E’ presto detto.

Nel 2007-2008 il Comune di Verbania, come capofila dei 77  Comuni del Vco, e l’Amministrazione Provinciale (Giunte di centrosinistra Zanotti-Ravaioli) hanno predisposto e approvato il Programma Territoriale Integrato, che comprendeva un elevatissimo numero di interventi per un investimento complessivo massimo di soggetti pubblici e privati di circa 200 milioni (chi fosse interessato, può trovare tutto qui). Alla fine del 2008 la Regione Piemonte (Giunta Bresso) riconosceva al PTI del Vco il più elevato punteggio a livello regionale e metteva a disposizione i primi 6 milioni di euro di fondi pubblici dell’Unione Europea. Poi, tra 2009 e 2010, le elezioni, la vittoria della Destra in Comune-Provincia-Regione e quattro anni di blocco totale.

Di fronte al rischio di “perdere” i 6 milioni, il PTI viene ora ripreso e rimodulato: in concreto, le opere pubbliche previste allora dal Comune di Verbania (leggile qui, alle righe 23 e 30 del foglio di excel) vengono eliminate – causa Cem – e parzialmente sostituite con il primo lotto della pista ciclabile Fondotoce-Suna, nel trattto compreso tra la “Costa Azzurra” e i “Tre ponti”. Qui si legge la notizia. Si tratta di un’opera utile e importante per la città, ma gravata da almeno due incognite. Vediamole.

La prima riguarda l’Anas. Poiché la pista ciclabile, per essere realizzata, deve necessariamente intaccare l’attuale carreggiata, si pone il problema dei rapporti con Anas, visto che il tracciato stradale è di sua proprietà ed è destinato al traffico extraurbano (siamo infatti su una strada statale). La soluzione ipotizzata anni fa era quella della realizzazione del primo lotto della circonvallazione e della contestuale cessione al Comune del tratto litoranea dell’attuale statale 34 bypassato dalla circonvallazione. Ma di quest’ultima opera nulla si sa. Resta pertanto assai diffficile l’autorizzazione dell’Anas alla commistione sul medesimo sedime stradale di traffico pesante extraurbano di scorrimento e di traffico ciclopedonale leggero “di prossimità”.

La seconda è invece molto più “politica” e segnala lo stato di sostanziale disfacimento dell’idea stessa di “comunità provinciale”. Appena i media hanno diffuso la notizia della “rimodulazione” a due (Comune e Provincia) del PTI, il presidente della Comunità Montana dell’Ossola e vicepresidente della neocostituita Unione Montana Ossolana, Francini, ha diffidato formalmente i due Enti (leggi qui) procedere allla “rimodulazione”, perchè sarebbe avvenuta in contrasto con gli accordi stipulati nel 2007 tra tutti i Comuni che avevano aderito al PTI. Tutto resta dunque in alto mare e l’unica cosa certa è l’ulteriore conferma che la Provincia del Vco non esiste più: uccisa dal “combinato disposto” della totale insignificanza del Comune-capoluogo di Verbania a guida PdL-Lega Nord, della chiusura localistica dell’Ossola (e qui non c’è differenza tra amministrazioni PdL/Lega e di centrosinistra) ad esclusiva difesa dei quelli che essa considera i propri interessi e dell’assenza di autorevolezza dell’Amministrazione provinciale a guida Nobili-Preioni.

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