LA “CAPITALE” DECADUTA

Vi ricordate dell’autoproclamazione della città a “capitale dei laghi europei”? S’è dissolta come neve al sole. Son restati solo i pinetti della rotonda del Flaim.

Una delle più spassose “trovate” della Giunta PdL/Lega Nord è stata l’autoproclamazione di Verbania a “capitale dei laghi europei”. Ancora non s’era placata l’irritazione delle spodestate Lucerna, Ginevra, Como e Neuchatel, e già le magnifiche sorti e progressive della neonata capitale repentinamente declinavano. Appena il tempo di celebrare i fasti del prestigioso convegno Eurolakes (tra le città partecipanti Spinazzola, Piatra Neamt, Mergozzo, forse Cannero Riviera..) e la gracile, pasticciona, familistica struttura organizzativa s’è dissolta.

Una sorta di damnatio memoriae si è abbattuta sulla “capitale”, che con una certa ridicola pomposità era stata battezzata un anno prima. Nessuno ne parla, gli annunciati appuntamenti estivi di fiera nautica sono svaporati in questo freddo e umido mese di luglio, gli enfatizzati intensi scambi tra le città partecipanti ad Eurolakes sono terminati con i saluti a Villa Giulia. Il sito internet (www.verbaniacapitalelaghi.eu) da mesi ormai è una pagina bianca “in allestimento”.

Poco male. Si risparmierà qualche soldo di inutile convegnistica e si eviterà di esporre la città alle ricorrenti ironie di quanti a buon diritto faticano a riconoscerci la patacca di capitale e ridono della nostra prosopopea.

A (im)peritura memoria di questa bella trovata, che voleva essere propagandistica e s’è rivelata autolesionistica, resteranno i pinetti della rotonda.

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