NON L’HANNO ANCORA REVOCATA: E SONO 100 GIORNI !

Continua a fare molta fatica la Giunta Destra-Lega Nord a giustificare l’”autoconcessione” del privilegio della sosta gratuita per le auto private di sindaco e assessori nei parcheggi a pagamento della città. L’imbarazzato silenzio con cui la Maggioranza in Consiglio Comunale ha ascoltato (e pavidamente respinto) un Ordine del Giorno dell’Italia dei Valori sull’argomento, ne è l’ultima conferma.

Ha ormai un certo fondamento (confortato anche da qualche autorevole parere) l’idea che l’autoconcessione da parte della Giunta alle auto private dei propri componenti della gratuità della sosta nelle aree che per gli altri automobilisti sono a pagamento, possa configurare un abuso nel compimento dei propri doveri d’ufficio. Questo privilegio infatti è assegnato senza alcuna effettiva regolamentazione: nella Delibera istitutiva non si individua chi (i vigili urbani?) e come debba verificare che la sosta gratis da parte di sindaco e assessori avvenga nel rispetto dei limiti posti dalla delibera stessa, e cioè genericamente “per il tempo strettamente necessario all’esercizio delle proprie funzioni“; non si capisce poi quali siano le “funzioni proprie” non tanto del sindaco, quanto degli assessori (gli assessori compongono la Giunta ma non hanno “funzioni proprie” individualmente esercitate in base alla legge); non si capisce in base a quale criterio e norma oggettiva il soggetto (vigile?) cui è assegnato il compito di fare rispettare i limiti d’utilizzo possa verificare se in una determinata occasione il sindaco stia svolgendo “funzioni proprie” (gli assessori mai, non avendo funzioni se non come membri di organo collegiale, a meno che non sostituiscano ufficialmente il sindaco) e lo stia facendo nel tempo “strettamente necessario“.

Mancando norma, criterio e soggetto vigilante, l’uso della gratuità è nei fatti rimesso all’insindacabile valutazione discrezionale del sindaco e/o dell’assessore; diventa a tutti gli effetti un privilegio, perché non sottoposto ad alcun limite oggettivo, certo e preventivamente definito. In più, ancora non si capisce se il tagliando autorizzativo rilasciato dalla Polizia Municipale sia – come dovrebbe essere – legato ad uno specifico autoveicolo identificato con il numero di targa e di proprietà dell’amministratore o sia genericamente legato alla persona dell’amministratore, che lo può usare sulle auto che vuole.  La cosa non va per niente bene.

Farà molta fatica, questa Giunta. Ne farebbe molto meno a revocare questo insensato privilegio. E fino alla revoca, VERBANIASETTANTA continuerà a contabilizzare le giornate dell’obbrobrio.

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