NUOVO TEATRO TRA INERZIA E POLEMICHE

La Giunta non ha ancora approvato la “traslazione” all’Arena e in casa leghista cresce il mal di pancia. E son passati quasi due mesi.

Un mese e passa fa la Giunta presentava il progetto Arroyo di traslazione del teatro dalla piazza F.lli Bandiera all’arena. Il lavoro, commissionato all’inizio di gennaio, era stato consegnato in Comune verso la fine di aprile. Bene: ad oggi non si capisce bene dove sia finito. O meglio, il materiale consegnato dal Gruppo Stones è finito all’Ufficio Tecnico e lì è stato possibile visionarlo un mesetto fa, ma l’acquisizione formale della documentazione (ovvero l’inserimento a Protocollo) non era ancora avvenuta. Speriamo che ad oggi il passaggio burocratico sia avvenuto, perché per diventare atto formale e ufficiale dell’Amministrazione quella documentazione deve assumere le caratteristiche formali di Progetto Preliminare e deve essere approvato dalla Giunta. Tre mesi e mezzo (gennaio-aprile) sono serviti per realizzare tecnicamente il progetto, mentre due mesi non sono bastati per approvarlo il Giunta. Bene.

Eppure l’approvazione con Deliberazione di Giunta del “Preliminare” è fondamentale: senza questo passaggio la “traslazione” all’arena non esiste. E non esistendo, non è neppure possibile avviare il complesso di azioni giuridico-amministrative e legali per verificare se l’iter intrapreso dall’Amministrazione sia corretto. Se cioè sia stato corretto – rispetto al progetto originario di teatro – modificare l’area (dalla piazza all’arena), eliminare elementi fondamentali (la ex Camera del Lavoro, il parcheggio interrato), aggiungerne alcuni (il foyer/sala esposizioni) e alterarne altri (la destinazione funzionali dei volumi interni, le fonti energetiche) senza passare per un nuovo bando di progettazione, ma utilizzando le risultanze di un percorso concorsuale costruito e portato a termine dal Centrosinistra per realizzare un’idea di teatro radicalmente diversa. Sulla correttezza e sull’ammissibilità di questo percorso amministrativo qualcuno dovrà esprimersi, ma ciò non sarà possibile fino a quando il progetto preliminare dell’arena non inizierà ad esistere come impegnativo atto dell’Amministrazione. Per il momento è solo carta.

In attesa che inizi ad esistere, l’ipotesi sta suscitando crescenti perplessità soprattutto in casa leghista: numerosi militanti ed elettori non perdono occasione per lasciar trasparire pubblicamente lo sconcerto di una “base” che era stata mobilitata dalla Lega Nord contro un teatro da 13,6 milioni di euro in tempo di crisi e che ora si ritrova lo stesso progettista e lo stesso schema architettonico per un teatro che, cambiando posto, costerà almeno una quindicina di milioni di euro.

Consapevole di essere come l’acrobata alle prese con un triplo salto mortale avvitato, Montani tenta di spiegare così la giravolta [ortografia e punteggiatura sono quelle originali, prelevate con il “copia e incolla” da Verbania News]: “abbiamo cambiato parere sul “teatro” semplicemente perche non è piu il teatro di zanotti, da usare qualche volta ogni tanto, ma deve diventare una struttura che possa accogliere diverse manifestazioni di vario genere, e aperta tutto l’anno. Per la Lega, e molto importante, quello che dobbiamo organizzare all’ interno della nuova arena-teatro,per poter far diventare quello che secondo noi era una spesa con il centrosinistra,una occasione di sviluppo , e dunque di investimento per verbania. I costi dovrebbero essere vicini al precedente progetto di piazza mercato. Se cosi non fosse la Lega Nord non appoggerebbe questo progetto.

Un motivo in più per attendere, finalmente, l’approvazione di questo benedetto progetto preliminare.

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