PISU E CEM: ECCO LA DOCUMENTAZIONE DI REGIONE E COMUNE

L’anticipazione di VB70 sulla rimodulazione del PISU con lo stralcio del Centro Eventi, chiesta dal Comune di Verbania e ammessa dalla Regione Piemonte, trova piena conferma nella documentazione relativa al carteggio tra i due enti.

Il 31 maggio il Commissario straordinario del Comune scrive alla Regione Piemonte: “Nasce l’esigenza di verificare se e in quale misura sia possibile una rimodulazione del Pisu di Verbania, che preveda lo stralcio dell’Azione 1 CEM, presentando una nuova Azione in sua sostituzione, sia essa analoga, ma localizzata in altro sito, sia sempre all’interno del perimetro Pisu, sia essa differente per contenuti e progettualità”. Dunque, “nata l’esigenza”, si chiede alla Regione “la fattibilità” della richiesta, “il percorso amministrativo” della rimodulazione, “gli eventuali elementi ostativi”.

La Regione il 18 giugno risponde che “è sottoposta a discrezione di Codesta Amministrazione [cioè del Comune di Verbania] la valutazione di proporre eventuali variazioni al dossier di candidatura presentato nel 2011 al fine di riprogrammare il Pisu rimodulando gli interventi previsti nell’ottica di assicurare il rispetto dei tempi e la sostenibilità economica degli interventi“, ricordando che la nuova istruttoria e relativa approvazione del Pisu “rimodulato” dovranno avvenire (ovviamente) nel rispetto delle modalità e dei tempi fissati dal Bando.

Dunque: il Comune vorrebbe rimodulare il Pisu togliendo il Cem e sostituendolo o con l’originario progetto di piazza F.lli Bandiera (“una nuova Azione in sua sostituzione … analoga, ma localizzata in altro sito”; e sarebbe un’ipotesi molto intelligente) o con altre opere pubbliche “sempre all’interno del perimetro Pisu … differenti per contenuti e progettualità“; la Regione risponde che, pur con tutti i vincoli tecnici e temporali, la decisione di rimodulare “è sottoposta a discrezione del Comune“.

Diventa a questo punto attualissima e urgentissima la richiesta avanzata dal PD di costituire un tavolo di lavoro congiunto per esaminare tutte le questioni sollevate dal carteggio Comune-Regione. E soprattutto per darne piena ed esauriente informazione ai cittadini, che non sono dei sudditi e hanno il diritto di conoscere ogni virgola di questa vicenda.

E, tra le molte virgole, un punto fermo: quali ragioni hanno fatto “nascere l’esigenza“ nel Comune di Verbania di “rimodulare” il Pisu stralciando il Centro Even

PISU E CEM: SUBITO UN TAVOLO DI LAVORO POLITICO-ISTITUZIONALE

Pubblichiamo il comunicato-stampa del PD verbanese, con il quale si propone la costituzione di un tavolo di lavoro per affrontare congiuntamente le questioni legate ad un’eventuale e auspicabile rimodulazione del PISU.

 

Con riferimento all’iniziativa assunta dal Commissario di chiedere alla Regione Piemonte l’autorizzazione ad una rimodulazione del PISU che preveda la realizzazione di opere diverse dal Centro Eventi, il Partito Democratico di Verbania propone l’immediata convocazione di un tavolo di lavoro politico-istituzionale con la partecipazioni dei tre consiglieri regionali di Verbania, del commissario e dei partiti politici e che abbia i seguenti obiettivi: 

 1) prendere visione della corrispondenza recentemente intercorsa tra Comune e Regione in materia di rimodulazione del PISU 

 2) ascoltare la ragioni che hanno mosso il Commissario a intervenire sulla Regione con la richiesta di rimodulazione; 

 3) conoscere lo stato attuale di avanzamento dell’appalto integrato per il CEM, assegnato e contrattualizzato nello scorso mese di novembre; 

4) impegnare i tre consiglieri regionali di Verbania a richiedere formalmente alla Regione uno slittamento di almeno un anno di tutti i termini per l’esecuzione delle opere del Pisu; 

 5) concordare gli interventi alternativi al Cem da inserire nella proposta di rimodulazione del Pisu da sottoporre all’attenzione della Regione, anche attraverso una ricognizione di tutti gli studi di fattibilità presenti in Comune.

 

Claudio Zanotti                        Corrado De Ambrogi                       Angelo Rolla

 

 Verbania, 7 luglio 2013

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