“PREMIO FAMIGLIA” A VERBANIA. E CHE C’ENTRA LA GIUNTA ZACCHERA?

Degli otto progetti che hanno consentito al nostro Comune di ottenere la menzione nel Premio  “Amico della Famiglia”, sei sono stati pensati, voluti e avviati dalla Giunta di Centrosinistra tra il 2005 e il 2009, uno è stato proposto dalla Minoranza di Centrosinistra e recepito dalla Giunta PdL/Lega e uno (bonus bebè) è di esclusiva attribuzione alla coalizione Destra/Lega.

Sarà capitato a più d’uno dei nostri lettori di imbattersi in un comunicato-stampa della Giunta (in genere trasferito sic et simpliciter sui media locali) inneggiante al Premio “Amico della Famiglia” assegnato al Comune di Verbania dal Ministero alla Cooperazione Internazionale e all’Integrazione “per le attività svolte nel settore delle politiche sociali e, particolarmente, a servizio e supporto della famiglia“. Chi vuole può leggere qui le solenni e autoelogiative dichiarazione di sindaco e assessore: grazie alle iniziative messe in campo dalla nostra Amministrazione, abbiamo ottenuto questo importante riconoscimento.

Tutto vero? Per nulla. Incuriosito dalla notizia-velina, ho recuperato in Comune la documentazione inviata a Roma per concorrere al Premio  e preso visione delle attività che hanno meritato il premio a Verbania. Guardiamole insieme: il Progetto S-corta, per il recupero nei supermercati degli alimentari “freschi” vicini a scadenza consegnati gratuitamente a nuclei familiari in difficoltà (avviato nel 2007 dalla Giunta di Centrosinistra); il servizio di prossimità, per intercettare i bisogni inespressi delle persone anziane e sole (progettato e finanziato dalla Giunta di Centrosinistra nel maggio 2009); il Prestito d’onore, per sostenere economicamente famiglie che non sono in grado di offrire garanzie bancarie (approvato dal Centrosinistra nel 2008); il servizio di Mediazione dei Conflitti, per sostenere gratuitamente persone e famiglie in contesti di conflittualità relazionale (avviato nel 2007 dalla Giunta di Centrosinistra); il servizio di Housing sociale, per garantire nelle situazioni d’emergenza un alloggio temporaneo a famiglie senza casa (avviato fin dal 2006 dalla Giunta di Centrosinistra); il servizio di Inserimento lavorativo, per sostenere coloro che hanno perso il lavoro e/o non trovano un’occupazione, attraverso gli strumenti della borsa-lavoro, del tirocinio e dell’inserimento guidato in aziende e cooperative (avviato sin dal 2005 dalla Giunta di Centrosinistra); i contributi a universitari, per sostenere le spese di viaggio o di affitto agli studenti meritevoli “fuori sede” (richiesto dal Centrosinistra con un emendamento al Bilancio 2010 e successivamente realizzato dalla Giunta PdL/Lega Nord); il bonus bebè di 800 € per le famiglie al sotto di una determinata soglia ISEE (avviato dalla Giunta PdL/Lega Nord).

Morale? Degli otto progetti che hanno consentito al nostro Comune di ottenere la menzione nel Premio  “Amico della Famiglia”, sei sono stati pensati, voluti e avviati dalla Giunta di Centrosinistra tra il 2005 e il 2009, uno è stato proposto dalla Minoranza di Centrosinistra e recepito dalla Giunta PdL/Lega e uno (bonus bebè) è di esclusiva attribuzione alla coalizione Destra/Lega.

Insomma, un altro (l’ennesimo) “caso” di appropriazione politica indebita, del tutto simile a quello della “top ten” dei servizi, della qualifica di Comune Riciclone o del primato di Ecosistema Ambiente. Una brutta abitudine lunga quattro anni.

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