“RIPRISTINARE LA LEGITTIMITA’”: LE MINORANZE INCALZANO LA GIUNTA

Dopo il giudizio di “illegittimità” dell’Autorità di Vigilanza sulla progettazione del teatro/cento eventi, i cinque capigruppo di Minoranza chiedono alla Giunta se e come intenda rimediare agli errori. Ecco il testo dell’Interrogazione.

I sottoscritti consiglieri comunali

 Premesso che in data 24 agosto 2010 l’Autorità Vigilanza Contratti Pubblici (AVCP) ha ricevuto un esposto a firma dei consiglieri comunali Claudio Zanotti e Angelo Rolla, nel quale si contestava l’affidamento senza procedura ad evidenza pubblica della progettazione preliminare e definitiva del nuovo teatro cittadino in zona arena all’architetto Arroyo e al Gruppo “Stones”;

Preso atto che con provvedimento n. 73461 del 12 luglio 2011 ha chiuso l’istruttoria sull’esposto rilevando che le motivazioni addotte dall’Amministrazione (“Sono state mantenute le principali caratteristiche tecniche e funzionali che identificano l’originalità del progetto compatibilmente con lo stato dei luoghi, le vigenti norme urbanistiche ed i vincoli esistenti.Sono state mantenute le caratteristiche formali e lo schema distributivo, il programma funzionale con collocazione delle funzioni in corpi distinti, il disegno creativo, i requisiti tecnici, strutturali, i materiali scelti per le finiture esterne ed interne, il disegno innovativo della piattaforma/cavea esterna, la distribuzione dei percorsi, le dotazioni impiantistiche”)  per evitare la gara pubblica di affidamento non sono sostenibili ed ha affermato che “sembra di ravvisare un’evidente modificazione delle approvate idee progettuali, in quanto dal punto di vista architettonico e pertanto, rispetto all’idea progettuale del concorso, il confronto sembra fare emergere naturali differenze progettuali. La conformazione degli “stones” appare diversa, nonché la loro dislocazione areale; la struttura ondulata di collegamento spaziale appare scomparsa, sostituita da una struttura multisala quadrangolare digradante verso il lago…Orbene, appare che l’idea progettuale abbia subito…cambiamenti…atti a far presumere si tratti di un progetto nuovo rispetto al precedente”

 Rilevato che l’Autorità richiama “la Stazione Appaltante ad un più rigoroso rispetto se non delle procedure, in quanto rientra nella discrezionalità tecnica procedere ad eventuali variazioni nella progettazione nelle diverse fasi, quanto meno allo spirito posto alla base del concorso di progettazione il quale – si ribadisce – è rivolto alla ricerca della “soluzione” e non già del “solutore””:

che l’Autorità chiude il provvedimento invitando “la Stazione Appaltante (cioè il Comune) ad agire in autotutela per il ripristino della legittimità dell’intero procedimento”.

INTERROGANO L’AMMINISTRAZIONE

per conoscere se intende o meno ripristinare la legittimità del procedimento attivando l’istituto dell’autotutela, così come indicato dal documento dell’Autorità di Vigilanza e, in caso affermativo, per sapere quali specifici provvedimenti si intendano assumere.

Claudio Zanotti – Angelo Rolla – Felice Iracà – Savino Bombace – Vladimiro Di Gregorio

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