SI CHIUDE UN ANNO. QUATTROCENTO PAGINE DI OPPOSIZIONE

Vi abbiamo tenuto compagnia sessantadue volte, consegnandovi centinaia e centinaia di pagine dense di notizie, documenti, dati e informazioni. “Se invece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta”

L’esemplare di VB70 che state leggendo è la sessantaduesima edizione del 2010 (sono 75 in tutto, partendo dal primo numero del novembre 2009). Essendo oggi il 31 dicembre, molto probabilmente sarà l’ultima dell’anno! Vuol dire che mediamente abbiamo raggiunto i nostri mille e mille lettori con le consuete 7/8 pagine più di una volta alla settimana. Estate e festività comprese. Quattrocento e più pagine di sana minoranza, di opposizione – come si dice – “costruttiva”, fatta cioè di controinformazione, di critica, di controllo stringente, di cento e cento proposte alternative.

Le edizioni avrebbero potuto essere di più: ci è mancato il tempo di confezionarle, non certo i temi da trattare. Ogni numero ha sempre, sempre dovuto rinviare a quello successivo uno o più pezzi, per non appesantire la lettura. E ciò è accaduto perché l’attività amministrativa di Destra e Lega Nord in Comune e in Provincia è stata disastrosa: inerzia, lottizzazioni, volontà distruttiva, scelte incomprensibili (teatro, liberobus, circonvallazione..), sterilità progettuale e programmatica litigate furibonde tra pdiellini e leghisti sempre ricomposte dal mastice miracoloso dell’occupazione del potere. Le scelte condivisibili si possono contare sulle dita di due mani, ma la maggior parte si deve all’azione caparbia della minoranza che è riuscita a modificare decisioni clamorosamente sbagliate (la soppressione del bus all’ospedale; i sensi unici a Suna e Trobaso; il parco al Bersozzi-Benioli; il parcheggio al posto del palatenda; il bando per la circonvallazione; il fondo per gli universitari..).

Attraverso VB70 il Centrosinistra continua a far sentire la sua voce, ad avanzare le sue proposte, a difendere la bontà di mille e mille azioni amministrative che PdL e Lega Nord si sono limitate ad ereditare, dopo averle screditate sistematicamente (ci ricordiamo i “64 anni di comunismo”?). Se c’è una cifra che sinteticamente riassume un anno e mezzo di gestione bossiana e berlusconiana, questa è la “sottrazione”. Si riducono i servizi, aumentano le tariffe, si abbassano gli indicatori di eccellenza conquistati negli anni scorsi. Avanza il piagnisteo (“ci tagliano i fondi a Roma!”, bela chi in Parlamento vota convinto quei tagli), per giunta vittimistico (“lavoro tanto, non mi capiscono e arrivano perfino a criticarmi!”); si estende senza freno l’alluvione cartacea delle veline di palazzo; si moltiplica masochisticamente l’esibizionismo mediatico (una volta si attaccano i dirigenti, una seconda si annunciano liste di dipendenti male imparentati, una terza di spara “ad alzo zero” sui volontari del Museo, una quarta si attacca immotivatamente il volontariato per negare contributi sacrosanti, una quinta si litiga sul terzo assessore, una sesta si denigrano associazioni che operano da decenni in città, e via e via…).

Be’, come vedete non sono mancate nel 2010 le ragioni della nostra presenza. E crediamo non mancheranno neppure nell’anno nuovo che ormai incombe.

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