STAZIONI FERROVIARIE E POSTEGGI.

Piccola postilla ferroviaria. Quando iniziarono effettivamente i lavori di Movicentro (febbraio 2009), l’Amministrazione di Centrosinistra aveva reperito un numero di posteggi analogo (e probabilmente addirittura di un poco superiore) a quello disponibile prima dell’occupazione di cantiere del piazzale in direzione Verbania. Due le aree riconvertite: quella all’inizio della salita che porta alla stazione e quella (mantenuta con il fondo naturalizzato) retrostante l’edificio di Co-Ver. Da giugno, con l’avvento della Giunta di Destra/Lega Nord (quella, per capirci dei promessi “1000 nuovi posteggi in città”), non è stato aggiunto un solo posto.

Suggerimento nell’interesse di pendolari e viaggiatori occasionali. A marzo 2009 l’Amministrazione aveva preso contatto con Rete Ferroviaria Italiana per ottenere la cessione in locazione di una cospicua area di fatto inutilizzata all’interno del “recinto ferroviario” delle stazione. Si tratta dell’area situata sulla sinistra della massicciata rialzata in direzione Mergozzo, sopra il terreno di lavorazione del granito della cava del Montorfano. E’ uno spazio ampio, in continuità rispetto all’attuale posteggio pubblico, destinabile con pochissimi interventi a ulteriore zona di sosta.

La Ferrovie, contattate informalmente, s’erano dichiarate disponibili a una cessione in locazione o addirittura in comodato d’uso. A seguito di questa disponibilità era partita una richiesta ufficiale che, stante i tempi “ferroviari”, a maggio non aveva ancora avuto riscontro e risposta. E penso proprio che dopo le elezioni non si sia fatto un bel nulla.

All’attuale Amministrazione consiglio vivamente di riprendere quei contatti, che parevano confortanti. Se dovessero andare in porto, il Centrosinistra avrà contribuito non solo a garantire i posteggi attuali sostitutivi di quelli occupati dal cantiere di Movicentro, ma anche ad incrementarli.

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