VILLA GIULIA. NON BUTTARE IL BAMBINO CON L’ACQUA SPORCA

L’articolo sul numero scorso di VB70 (cfr. http://www.verbaniasettanta.it/?p=2072) ha indotto un lettore a chiedere chiarimenti sulle posizioni espresse, con riferimento al problema della quiete pubblica e dell’intrattenimento musicale. Pubblichiamo qui di seguito la risposta, che può avere un interesse generale.

Caro ****,

                 riscontro brevemente la sua mail sulla “vexata quaestio” degli intrattenimenti musicali ed in particolare sugli spettacoli a Villa Giulia. Come ho già avuto modo di scrivere, la villa è stata integralmente recuperata dall’amministrazione Reschigna e dalla mia tra fine anni ’90 e il 2008/2009. Lo scopo: farne un luogo di fruizione pubblica caratterizzato in senso culturale e artistico. E così è stato ed è tuttora: mostre d’arte con il CRAA, rassegne prestigiose (Editoria e Giardini, Camelia), esposizioni di varia natura, intrattenimenti e manifestazioni musicali (Classic Voice, cinquantenario toscaniniano, concerti a Villa Giulia, rassegna ClassicaMente..). All’interno di questa fruizione prevalente e caratterizzante, può trovare spazio anche l’intrattenimento musicale un po’ “amarcord” delle cosiddette “serate Kursaal” dell’estate appena trascorsa. Il completamento e il pieno utilizzo dell’ spazio a piano terra (appunto l’ex discoteca), unitamente al parco e all’esistente gazebo, si possono sposare anche con manifestazioni come quella appena ricordata. Per questa ragione il fuoco di interdizione della raccolta di firme “a salvaguardia dell’uso pubblico” della villa non mi convince: si rischia di buttare via il bambino con l’acqua sporca.

 Naturalmente l’intrattenimento “commerciale” o da “festa privata” deve essere coerente con la vocazione principale della Villa, che non è quello di farne una sorta di paradiscoteca estiva. A questo proposito, il bando di gara recentemente emesso dall’amministrazione comunale non è assolutamente adeguato: troppo vago e contraddittorio e confuso il testo, che impone l’organizzazione di un evento alla settimana nei mesi estivi. Quale evento? Con quali caratteristiche? Con quale regime autorizzativo? In questo come in molti altri casi, l’azione dell’amministrazione rischia di trasformare un’opportunità (valorizzare lo spazio di Villa Giulia anche per intrattenimento musicale “leggero”) in un problema. Ed è questo uno dei limiti più evidenti dell’attuale gestione politico-amministrativa della città. Dentro l’attuale maggioranza di Destra e Lega c’è chi cavalca strumentalmente il “ritorno del Kursaal”, ben sapendo che una discoteca oggi sarebbe assolutamente incompatibile con lo stato dei luoghi, con le caratteristiche della villa e con la normativa di riferimento; ma a costoro piace comunque sventolare quest’idea, nella convinzione che porti un po’ di facile consenso elettorale.

 Siccome tutto quello che è oggi Villa Giulia lo si deve all’azione amministrativa delle Giunte di Centrosinistra, faremo di tutto perché il disegno che ha ispirato un lavoro ormai decennale non vada disperso a causa di un bando di affidamento malfatto e foriero di contenzioso tra amministrazione e futuro gestore degli spazi “commerciali” della villa.

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