FRIZIONI AMBIENTALI di Felice IRACA’

Scintille al CO2 fra il Sindaco e i vertici locali della Lega Nord. S’ammaina lesta e supina, così, la bandiera del blocco del traffico cittadino, previsto per domenica 28 febbraio in tutte le città piemontesi e in molte della pianura padana, preannunciato enfaticamente da Marco Zacchera: restiamo una delle poche città a non aderire all’iniziativa: originali. Equilibri di governo, si dirà. Fendenti di partito, chissà.

E dire che proprio Verbania primeggia in campo nazionale in tema di qualità ambientale. Trasformismi. Prodigi della politica. Certo, certo, concordo pienamente sull’idea che una domenica senz’auto non serva “quasi” a niente: ma, tant’è, resta il triste bilancio di questi primi due mesi dell’anno: 13 superamenti del tetto massimo di PM 10 previsto dalla legge (in Italia il decreto legge n. 60 del 2 aprile 2002 fissa nelle città italiane il limite massimo di 50 µg/m³ come valore medio misurato nell’arco di 24 ore da non superare più di 35 volte/anno). Il count-down è già iniziato. Ne mancano soli 22, di giorni, ad oggi.

E’ una spia che s’accende. E quando le spie s’accendono c’è bisogno comunque di elevare il livello d’attenzione: anche con iniziative simboliche, ed educative, come il blocco del traffico per una sola giornata. Che di fatto non risolvono il problema, ma dimostrano comunque una sensibilità nei confronti della delicata questione. Sarebbe utile, invece, monitorare e indagare sull’incremento di polveri sottili, rispetto all’anno trascorso, nella nostra città: risultato del tutto casuale dovuto ad una minore “ventilazione efficace”, o prodotto di scarichi inquinanti in aumento? Vedremo. Per intanto prendiamo atto delle scelte adottate: tutti in auto, allegramente. Alla faccia di CO2 e PM 10.

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