IL “CAMBIAVERBANIA” E L’ESPERIENZA DI “GATTABUIA”

Un’insensibilità ottusa, una gara maldestra, un colpevole pressappochismo: così la Giunta PdL/lega Nord lo scorso aprile ha (mal)gestito il rinnovo dell’affidamento della gestione del “social restaurant” di Villa Olimpia. E la gara è andata deserta. La città rischia molto, ma confidiamo nella lungimiranza del Commissario.

Tra meno di due mesi la bella e socialmente ricca esperienza di Gattabuia, la mensa comunale di Villa Olimpia gestita dal 2006 dalla cooperativa “Divieto di Sosta”, rischia di chiudere. Per sempre. Le migliaia e migliaia di persone che in oltre sette anni hanno conosciuto e frequentato questo luogo di condivisione, di servizio e di recupero socio-lavorativo di persone svantaggiate troveranno la notizia incredibile e irrealistica: come può terminare un’esperienza così significativa? Eppure il rischio è reale e imminente.

Lo scorso aprile, poche settimane prima di chiudere anticipatamente e traumaticamente il suo disastroso ciclo amministrativo, la Giunta Zacchera ha dato il via libera al bando di gara per il rinnovo della gestione, avviata e consolidata tra il 2006 e il 2008 dalla Giunta di Centrosinistra e ulteriormente arricchita nel maggio 2009 (sempre ad opera del Centrosinistra, ça va sans dire)  con il progetto di apertura serale. Il bando è apparso subito inadatto e squilibrato perchè, caricando sulle spalle dell’eventuale, futuro gestore costi aggiuntivi di 20/30.000 euro all’anno, minava irrimediabilmente le basi stesse della sostenibilità economica dell’impresa. Ma i “cambiaverbania” leghisti e destrorsi, anche se politicamente agonizzanti, non hanno voluto sentire ragioni: il bando è uscito, nessuno ha presentato offerte, la gara è andata inevitabilmente deserta e tra meno di due mesi si concluderà l’affidamento del servizio a Gattabuia.

La città potrebbe perdere in un solo colpo un servizio di ristorazione sociale di qualità, che aveva imparato a conoscere e apprezzare, e un’opportunità irripetibile di inserimento sociale e lavorativo di persone segnate dalle esperienze negative del carcere, della malattia psichiatrica, della marginalità sociale. Vi è però fortunatamente qualche margine di speranza: l’uscita di scena della Giunta PdL/Lega Nord ha messo l’amministrazione della città nelle mani di un Commissario che sembra possedere quell’equilibrio e quella ragionevolezza sempre mancati alla Giunta Zacchera.

E al Commissario noi suggeriamo di “riavvolgere il nastro” così maldestramente dipanato da aprile ad oggi: esistono a nostro avviso tutte le condizioni per impostare una procedura di gara che, nel rispetto della legge, possa assicurare la continuità di un’esperienza che ha qualificato le politiche sociali del nostro Comune. Dopo avere perso il polo teatrale e culturale della Sassonia, LiberoBus, il bike sharing,  la 24 per un’ora, la Notte Bianca, i Mercatini di Natale, le mostre a Villa Giulia, le Notti di Note, Verbania Vela…. e tanto altro ancora, la città non può perdere anche Gattabuia.

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